La stampa infinita

Riciclare necesse est, riciclare è necessario. Da sempre la filosofia di Toshiba (550 società in rete, più di 200 mila dipendenti nel mondo, fatturato annuo che sfiora gli 80 miliardi di dollari) pone grande attenzione per l’ambiente: tutto il suo processo di progettazione ruota intorno al concetto delle “3 R”, riduzione, riciclo, riutilizzo, che garantisce minor impatto ambientale. Così si spiega il lancio a Milano, in anteprima mondiale, nei giorni della Design Week di aprile, del primo sistema multifunzione ECO-MPF che permette di cancellare le pagine stampate e copiate. Laddove non arriva il buonsenso (“stampa meno, solo quando è strettamente necessario!”), arriva Toshiba. Il gruppo giapponese, fondato nel 1875, ha colto l’occasione per annunciare il lancio del nuovo modello,ovvero la stampante che elimina immagini e testi dai documenti. Ciò comporta una riduzione dell’80 per cento (sì, l’80 per cento, un mezzo miracolo) di carta negli uffici e un sensibile risparmio delle risorse naturali: ogni foglio può essere riutilizzato cinque volte.

Un’innovazione perfettamente in linea con la filosofia giapponese, da sempre attenta a limitare gli sprechi, così evidenti nella cultura occidentale. E dunque: utilizzo efficiente delle risorse naturali, riduzione dell’impatto ambientale (delle emissioni globali di CO2, in particolare) e grande vocazione a cavalcare lungo la frontiera delle novità. Una scelta vincente.