Gli interventi

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGli interventi alla Presentazione Stampa 
16 maggio 2013 c/o Cascina Cuccagna

Donatella Pavan
Ideatrice de LA POTENZA DI HELIOS

Noi siamo figli del sole. “Il sole è la nostra unica, inesauribile fonte di energia e fondamento di tutte le forme di vita sulla Terra. L’utilizzo dell’energia solare nel nostro modo di costruire e abitare migliora la qualità della vita”. Non è una formula sciamanica, ma il primo enunciato del Decalogo del Sole o Manifesto della sostenibilità lanciato qualche anno fa dall’Agenzia altoatesina Casaclima.

A questa centralità fa riferimento LA POTENZA DI HELIOS, dove Helios, il sole in greco, è un richiamo al valore della cultura mediterranea.

LA POTENZA DI HELIOS è una mostra-evento dedicata ai prodotti alimentati dal sole e alla loro filiera che intende evidenziare come il calore e la luce solare, abbinati alla tecnologia, possono ridurre il nostro fabbisogno energetico, con beneficio per l’ambiente e per la nostra economia, familiare e nazionale. Un appuntamento in cui mostrare come la filiera del sole possa aiutarci a ritrovare il rapporto tra il sapere e l’agire, ridare un senso al nostro quotidiano e imparare a vivere sulla Terra con il dovuto rispetto. La collaborazione con Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna e la scelta di Cascina Cuccagna – polo focale della sostenibilità milanese – come sede dell’evento, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa.

LA POTENZA DI HELIOS vuole fare il punto sull’utilizzo dell’energia solare in città. Due gli obiettivi: maggior indipendenza energetica e riduzione delle emissioni di CO2 e di smog. Grazie alle aziende che hanno deciso di partecipare a questo evento, il pubblico avrà modo di capire come modificare il proprio stile di vita lavorando sui piccoli grandi cambiamenti nella propria quotidianità. Dalla casa energivora che consuma energia, alla casa energifora, che produce energia e soddisfa le necessità quotidiane: pannelli solari termici condominiali per integrare l’acqua calda prodotta dalla caldaia, pannelli fotovoltaici sul tetto o in facciata per produrre elettricità, pensiline dove ricaricare auto, moto e bici elettriche, ma anche lampade, cucine, forni ed essiccatoi, gadget, luci da bicicletta e zaini. Tutto a energia solare. E per chi pensa che le scelte del consumatore possano cambiare il mondo: una compagnia elettrica che produce solo energia verde – idroelettrica e fotovoltaica –, una cooperativa che fa impianti fotovoltaici ad azionariato popolare ed esponenti della finanza etica dove si finanzia chi produce energia rinnovabile. Cogliamo l’occasione per lanciare una sfida all’amministrazione pubblica cittadina, il Nord Europa è un faro di riferimento per la sostenibilità metropolitana: nel 2011 Amburgo, 1.700.000 abitanti (4.300.000 nell’area metropolitana) ha vinto il Premio European Green Capital della Commissione Europea. Ora si è posta l’obiettivo di ridurre del 40% le
in questo percorso virtuoso? Perché non ambire, quanto prima, a diventare una European Green Capital, anche sotto la spinta dell’Expo? Qualche numero • Nell’aprile 2013 il 40,2% della produzione nazionale d’energia è derivata da fonti rinnovabili, il fotovoltaico ha fornito il 10% dell’energia prodotta in tutto l’arco del mese. Nello stesso mese l’energia elettrica richiesta in Italia – pari a 24,3 miliardi di kWh – ha fatto registrare una flessione dell’1,8% rispetto all’aprile dello scorso anno*. (fonte: Terna, la società proprietaria in Italia della Rete di Trasmissione Nazionale in alta tensione e responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia su tutto il territorio nazionale) • Alla fine del 2012 erano in esercizio 478.331 impianti fotovoltaici per una potenza installata di 16.420 MG (megawatt). In Europa, l’Italia è il 2° paese per capacità fotovoltaica totale (16.420 MW), preceduta solo dalla Germania (32.278 MW)*. (Fonte Gse, il Gestore dei Servizi Elettrici) • ll Consiglio d’Europa dell’8-9/3/2007 si è posto entro il 2020 tre obiettivi, noti come -20, +20, -20, ovvero: – 20% di riduzione dei gas serra rispetto al 1990; + 20% di incremento delle energie rinnovabili per gli usi finali d’energia; – 20% di riduzione dei consumi attraverso l’efficienza energetica. La Direttiva 2009/28/CE, definisce gli obiettivi dei singoli Stati. L’Italia deve aumentare del 17% la produzione di energia verde rispetto al 2005 e diminuire del 13% le emissioni rispetto al 2005. L’inottemperanza di questi due punti comporta delle sanzioni amministrative per lo Stato italiano e un’aggiunta di carico di tasse per i cittadini.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Andrea Poggio
Legambiente

Ritorno alla città. Noi cittadini, non contadini, siamo ormai la maggioranza dell’umanità. Le nostre città occupano solo il 2% delle terre emerse, concentriamo l’80% dell’economia e generiamo il 75% dell’impatto ambientale. Ma è proprio nelle città che si stanno imponendo la Green Economy e nuovi stili di vita sostenibili: è nei quartieri densi di attività e di vita che stanno nascendo le smart comunity del futuro. Sono ormai decine i comuni che, grazie allo sviluppo delle rinnovabili, sono totalmente “fossil free”, è nelle città (Milano in testa) che cala il tasso di motorizzazione, è sulle case che si sono installati in Italia negli ultimi 5 anni più di 500 mila impianti solari per produrre elettricità ed acqua calda. Non dobbiamo fuggire dalla città, ma organizzare l’invasione della natura nella nostra vita urbana! Tra le realtà che aiutano ad immaginare la città del futuro l’esempio del comune di Prato allo Stelvio che si rifornisce di energia attraverso una rete elettrica cooperativa. In questo modo abitanti di questo paese risparmiano mensilmente fino al 27% sulla bolletta elettrica e il 62% sulla bolletta gas. Attualmente gli italiani pagano tanti costi impropri, ma questo esempio è la dimostrazione che un’alternativa c’è. (fonte: COMUNI RINNOVABILI 2013, la mappa dell’energia verde e dell’innovazione nelle reti energetiche italiane). Di questo e di altro si parla nel mio nuovo libro “Le città sostenibili”, Bruno Mondadori.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAndrea Di Stefano
Presidente Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna Direttore Valori

LA POTENZA DI HELIOS è un’iniziativa che si sposa perfettamente con la progettualità di Cascina Cuccagna. In qualità di direttore di Valori, tengo a sottolineare quanto la necessità di una svolta verso l’utilizzo di energie rinnovabili e di risparmio energetico non sia solo una scelta ambientalista, ma piuttosto l’unica opzione economica possibile in una dimensione di sostenibilità. E’ di questi giorni la notizia che l’Osservatorio di Manua (Haway) ha rilevato l’aumento della quantità di CO2 nell’atmosfera. Siamo arrivati a 400 pp per milione un valore che non è mai stato raggiunto da 3 milioni d’anni a questa parte. In questo scenario l’unica alternativa è rivoluzionare completamente i nostri stili di vita e i nostri sistemi economici.

Qualche dato economico. La scorsa settimana da Innovation Cloud – il convegno internazionale che si è tenuto a Milano durante il Solar Expo – è emerso un elemento importante: se l’Italia fosse in grado di produrre un piano serio sul risparmio energetico, in grado di coinvolgere privati, industrie e pubblica amministrazione, sarebbe possibile recuperare fino a 22 miliardi di euro (circa il 40%) sulla bolletta energetica italiana. Un altro dato significativo. L’Autorità per l’Energia rileva per la Sardegna un eccesso di produzione a fronte di una delle bollette energetiche più alte di tutt’Italia. Questo evidenzia come i mercati non sappiano autoregolarsi, ma necessitino di soggetti pubblici e di idee politiche di medio-lungo termine che stimolino e insieme recepiscano le scelte individuali dei cittadini. Dall’altra parte è quanto è successo in Germania, che con Angela Merkel si è posta l’obbiettivo di arrivare entro il 2020 a superare la soglia del 30% di produzione da rinnovabili (e di dismettere via via le centrali nucleari).

E ancora. Se pensiamo alla mobilità nella Milano del futuro, l’ipotesi che non ci si muova più con altri mezzi che non siano collettivi o elettrici, deve essere uno stimolo al sistema economico ad adattarsi e a rendere disponibili nuove modalità di trasporto privato e collettivo. Dobbiamo ancora imparare a fare tutto questo ed è possibile solo portando avanti pratiche ed azioni concrete a livello territoriale.