Nuovi scenari per le energie rinnovabili

OLYMPUS DIGITAL CAMERANuovi scenari per le energie rinnovabili mentre l’Europa boccia il carbone

Nel nostro paese il panorama elettrico è caratterizzato da una domanda in calo, da centrali in eccesso e da una forte presenza delle rinnovabili che nel 2012 hanno soddisfatto il 27% dei consumi elettrici. Tutto ciò inserito in uno scenario europeo che prevede in soli 38 anni la totale decarbonizzazione della produzione elettrica. Allineata a questo trend, la Strategia energetica nazionale appena approvata prevede che nel 2020 il 35-38% dei consumi elettrici venga coperto dalle rinnovabili. Che cosa fare dunque? Considerando che, a fronte di un parco di 81 GW termoelettrici la potenza di punta ha raggiunto i 57 GW, non ha alcun senso pensare a nuove centrali e occorrerebbe chiudere gli impianti più inquinanti e con minore rendimento. Sul lato della domanda, accanto al potenziamento delle politiche di e# cienza, andrebbe anche favorita, alla luce di una produzione sempre più connotata dal mix metano e rinnovabili, l’introduzione di elettrotecnologie, di pompe di calore, di veicoli elettrici. Andranno in! ne accelerati gli interventi sulla rete e le trasformazioni in smart grids, un comparto nel quale l’Italia svolge già un ruolo di punta in Europa e che potrà vederci all’avanguardia nei prossimi anni con possibilità di esportare know how. E veniamo alle rinnovabili: particolarmente interessante il fotovoltaico, visto il ruolo strategico che svolgerà nei prossimi decenni senza più bisogno di incentivi diretti (con opportune sempli! cazioni autorizzative e liberalizzazione dei mercati).
Gianni Silvestrini
Direttore scientifico Kyoto Club, Comitato Gestione FREE